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ARAndrea Roselli
attualità
11 mag 2026 2 min di lettura

Scroll e Tap, la nuova forma di noia?

E' davvero questa la nuova noia di oggi? Quella che ha preso il posto dell’attesa di ieri — quando aspettavamo un film in TV, o una telefonata da qualcuno di speciale?

Sono sul treno regionale e capita ormai ogni giorno, di osservare una scena che si ripete identica: sono le 6:00 del mattino e almeno otto persone su dieci, di ogni età, sono già immerse nei loro smartphone. Dita che scorrono veloci sugli schermi, pagine che si susseguono a una velocità impressionante. E ogni volta mi chiedo la stessa cosa: stanno davvero leggendo? O stanno semplicemente passando oltre, senza trattenere nulla?

Cosa ci attrae

In mezzo a questa quantità infinita di informazioni — foto, video, notizie, post, stati — quante sono davvero utili alla nostra esistenza? Cos'è che cattura davvero la nostra attenzione e perché? E soprattutto, quanto di tutto quello che ci capita davanti, alla velocità della luce, è vero, attendibile?

In un mondo dove ogni verità è interpretazione, il pericolo non è l’errore ma la certezza: il falso, se riconosciuto, illumina; se creduto, acceca.

— anonimo —

Traduzione

Quando la distinzione tra vero e falso si offusca, non è solo la conoscenza, altrimenti detta verità, a essere in pericolo, ma la nostra stessa capacità di orientarsi nel mondo. Non siete d'accordo?

Conclusione

Forse è proprio così che abbiamo sostituito la noia di un tempo. Oggi abbiamo tutto a portata di click: un antidoto immediato ai tempi morti, ai momenti in cui nom sappiamo cosa fare e cosa pensare, un qualcosa che riempie ogni nostra attesa con qualcosa che ci blocca il cervello. E se questi click e questi scroll diventassero poi centinaia, migliaia, quasi in modo compulsivo, potremmo ancora parlare di semplice passatempo?

Ma forse siamo invece di fronte a una nuova forma di noia — più veloce, più silenziosa, ma altrettanto vuota come quella di una volta!